E gli da una mano :)
Questo il sei luglio
E oggi:
Nel 2008 revocato il 41 bis a cinquanta padrini
di Salvo Palazzolo - 16 novembre 2008
Palermo. Il fronte dell´antimafia cede silenziosamente. Negli ultimi cinque mesi è stato revocato il carcere duro a 13 padrini di Cosa nostra, 'Ndrangheta e Camorra. È rimasta vuota la cella al 41 bis che ospitava Salvatore Calafato, il mandante dell´omicidio del giudice Rosario Livatino.
Sono rimaste libere anche le celle di Giuseppe Iamonte, Fioravante Abbruzzese e Mario Pranno, capi storici della criminalità organizzata calabrese. Anche Giuseppe Biviera, uno degli 'ndranghetisti coinvolti nella faida che ha portato alla strage di Duisburg, non è più al carcere duro.
Da gennaio a giugno, come denunciato da Repubblica, erano stati addirittura 37 i padrini che avevano vinto la loro battaglia legale con i giudici di sorveglianza, da Torino a Roma, da Perugia a Napoli. Il ministro della Giustizia è riuscito a far ritornare al 41 bis solo il capomafia Antonino Madonia, uno dei mandanti dell´omicidio Dalla Chiesa. Tutti gli altri restano detenuti comuni, nonostante le condanne all´ergastolo e i misteri che ancora custodiscono. Nonostante, soprattutto, i ripetuti annunci di inasprimento del regime del carcere duro. L´emendamento sul nuovo 41 bis, approvato all´unanimità nei giorni scorsi dalla commissione Giustizia e Affari costituzionali del Senato, deve ancora andare in aula (l´esame è previsto nei prossimi giorni).
Intanto, ormai dalla primavera fanno vita più comoda Giuseppe La Mattina, uno dei mafiosi che uccise il giudice Paolo Borsellino. Poi Giuseppe Barranca e Gioacchino Calabrò, che si occuparono degli eccidi del 1993 fra Roma, Milano e Firenze. Al carcere duro non stanno più da mesi neanche altri capi storici dell´Ndrangheta: Carmine De Stefano, Francesco Perna, Gianfranco Ruà e Santo Araniti, il mandante dell´omicidio Ligato. E neanche il boss della Camorra Salvatore Luigi Graziano.
La nuova lista degli annullamenti contiene altri nomi di livello. Tutti nomi di capi. Giuseppe Iamonte era fra i trenta latitanti più pericolosi d´Italia quando fu arrestato, appena tre anni fa, dopo una lunga carriera a cui lo aveva iniziato il padre Natale. Il figlio era però andato oltre: era diventato il fornitore ufficiale di tritolo per i clan del Mezzogiorno, per questo veniva riverito più di un padrino. Gli ultimi provvedimenti di revoca riguardano pure il capo della cosca degli "Zingari" di Cosenza, Fioravante Abbruzzese; poi il capo di un altro clan di Cosenza, Mario Pranno; il capo storico della mafia di Gela Davide Emmanuello e il suo collega camorrista Gaetano Bocchetti, anche lui dai meriti criminali riconosciuti da diverse sentenze, per essere stato il fautore della cosiddetta «alleanza di Secondigliano». Infine, anche Eduart Tresa, rappresentante della mafia albanese in Italia. Eccoli, i 50 padrini a cui nel 2008 è stato revocato il carcere duro: quando erano in libertà organizzavano e ordinavano. Spesso, senza sporcarsi le mani. Adesso, in carcere, sono detenuti modello. Ai giudici di sorveglianza che si sono occupati dei loro casi sono mancate notizie aggiornate sull´«attuale pericolosità riconosciuta», che è il requisito per il mantenimento del 41 bis.
Dice Leo Beneduci, segretario generale dell´Osapp, la prima organizzazione sindacale dei poliziotti penitenziari: «Abbiamo appreso con piacere della annunciata riforma, ma come spesso accade non si sono fatti i conti con la realtà, ovvero con chi deve applicare norme maggiormente restrittive. Servono più personale, più fondi, più mezzi. Siamo già oberati di lavoro. Uno dei compiti più gravosi resta quello con i detenuti cosiddetti ad "alto indice di vigilanza", quelli a cui è stato revocato il 41 bis: rientrano nel circuito ordinario, dove spesso c´è sovraffollamento, e impedire che tornino a comunicare all´interno e all´esterno del carcere è davvero un carico insostenibile».
Tratto da: La Repubblica
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lunedì 17 novembre 2008
sabato 25 ottobre 2008
Il governo incontra la scuola
2008-10-24 20:23
Berlusconi lancia la contromobilitazione
(di Federico Garimberti) (ANSA) - ROMA, 24 OTT - Deputati e senatori nelle classi per spiegare la riforma della scuola. Silvio Berlusconi lancia la sua contromobilitazione per rispondere alle "falsità" della sinistra e difendere il piano di riforma di Mariastella Gelmini.
Bene! E' la volta buona che qualche ministro ci rimette le penne :)
Berlusconi lancia la contromobilitazione
(di Federico Garimberti) (ANSA) - ROMA, 24 OTT - Deputati e senatori nelle classi per spiegare la riforma della scuola. Silvio Berlusconi lancia la sua contromobilitazione per rispondere alle "falsità" della sinistra e difendere il piano di riforma di Mariastella Gelmini.
Bene! E' la volta buona che qualche ministro ci rimette le penne :)
giovedì 23 ottobre 2008
Il governo incontra... l'arteriosclerosi! (2)
Berlusconi: "Mai pensato alla polizia"
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mercoledì 27 agosto 2008
Il governo incontra i nuovi poveri, in fila per il pane
C'è Rotondi, li in mezzo, a distribuire il pane, non lo vedete?
Anche laureati e lavoratori fra i tremila in coda: «Ci vergogniamo, ma non abbiamo alternative»
ELENA LISA
MILANO
«La mia famiglia è di Cosenza. Non è ricca ma nemmeno povera. Mi aiuta con le spese per l’affitto, per tutto il resto me la devo cavare da sola. Arrivare con la laurea in una città come Milano credevo fosse la soluzione per vivere meglio, ma ho scoperto che la vita, oltre che dura, è anche molto costosa. Con quello che ho non ce la faccio, perciò vengo qua». A parlare è una ragazza che si fa chiamare Maria. Anche lei è in coda, alle otto e trenta del mattino, davanti alla sede di «Pane Quotidiano», associazione che ogni giorno distribuisce pane, latte e altri viveri.
Maria sta ai cancelli di viale Toscana 28, periferia della città; l’altra sede è in viale Monza 335, e ciò che ultimamente accade, dicono increduli gli stessi volontari, è «sconvolgente». Più di 1.500 persone in settimana e oltre 3.000 soltanto il sabato, si mettono in coda, aprono il loro sacchetto e aspettano che venga riempito: a volte con il pane ci sono formaggi e yogurt, altre volte frutta e verdura, altre ancora un chilo di pasta.
In coda ci sono molti immigrati in difficoltà e qualche sbandato, ma almeno un terzo è rappresentato dall’«esercito italiano dei nuovi poveri». Persone assolutamente normali, come Maria, trent’anni, ha un aspetto curato, labbra lucide di rossetto e occhiali da sole sulla testa. Come lei, anche gli altri italiani non vogliono dire come si chiamano: temono di essere riconosciuti, come se non farcela fosse una vergogna privata da nascondere. Abitano in case dignitose, indossano abiti puliti, hanno figli che lavorano all’estero oppure si barcamenano tra un contratto interinale e l’altro. Mangiano a pranzo e a cena, ma per continuare a farlo hanno bisogno di assistenza. C’è chi chiede aiuto da anni. Altri lo fanno da alcuni mesi, da quando i prezzi dei prodotti alimentari sono esplosi, pane e pasta in testa.
Come Antonio che pronuncia il nome a fatica e forse se lo inventa. Jeans, una polo, fresco di barba, arriva e parla con la testa bassa: «Ho 24 anni e vivo da solo da quando ne ho 20. Da quando i miei hanno divorziato mi mantengo facendo lavori saltuari. Non vengo qui volentieri ma non ho alternative. Con quello che mi danno riesco a risparmiare anche cinque euro al giorno. Quei soldi mi servono, devo ricaricare il cellulare, altrimenti come faccio a parlare con l’agenzia che mi propone il lavoro?».
Più di 10 quintali di pane, oltre mille litri di latte, dalle 2 mila alle 3 mila confezioni di formaggio, e altrettante di yogurt: questa la distribuzione giornaliera della onlus che, con 60 volontari, dà aiuto a chi è in difficoltà «senza chiedere nome e pretendere informazioni». E’ la prima regola dello statuto. «Sto qui da 13 anni - racconta il coordinatore dei volontari, Saverio Rebecca, 80 anni -. Apriamo i cancelli alle 9 e chiudiamo alle 11. Quelli che arrivano ormai li conosciamo. Negli ultimi mesi però qualche cosa è cambiato».
Saverio, mentre parla non smette di infilare quarti di toscano e formaggio a fette nelle buste di chi arriva davanti allo sportello: «Ci sono sempre più italiani. I giovani ancora si contano sulla punta delle dita, non sono moltissimi, ma riusciamo a distinguerli anche se non parlano e ci fanno a stento un sorriso. Non è così per i pensionati che sono tanti già da un bel po’».
Alle dieci passate al cancello si avvicina un anziano alto con berretto e occhiali scuri che cammina con un bastone: davanti a lui un africano con il figlio in braccio. Dietro due donne arabe con il velo. Indossa un camiciotto che sembra appena stirato, pantaloni bianchi e lindi: «Facevo l’autista e ho dovuto smettere per un incidente. Ho la pensione minima, quasi 500 euro al mese. La casa è mia, ma a fine mese non riesco ad arrivarci. Acqua, gas, luce. Io e mia moglie dove troviamo i soldi per mangiare? I miei figli lavorano in Germania e in Francia, nemmeno immaginano come stiamo noi in Italia e non vogliamo farglielo sapere. Nome, foto sul giornale? No grazie, mia moglie si vergognerebbe».
Nonostante l’orario per i rifornimenti sia scaduto da quasi tre quarti d’ora, i volontari continuano: impilano scatoloni, mettono il cibo nel frigorifero e riempiono altre buste: «Sono quelle speciali, per chi ha più bisogno. C’è chi ha perso il lavoro per una malattia e chi ha una famiglia da mantenere». Come Rosa, un marito appena licenziato da una ditta di pulizie fallita, un figlio impiegato, l’altro che distribuisce pizze e l’ultimo che studia alle medie: «Non avrei mai pensato di ritrovarmi così, credevo che a 50 anni i binari della mia vita fossero già tracciati. Invece basta un imprevisto, ti gira storta e bisogna ricominciare tutto daccapo».
martedì 26 agosto 2008
Più voli (di stato) per tutti!
Tutti a bordo. Nella Gazzetta Ufficiale del 22 agosto scorso, in cima ad una serie di priorità nazionali come la certificazione di qualità del «cipollotto nocerino» e della «mela della Val di Non», poco prima delle «modalità tecniche di svolgimento della lotteria ad estrazione istantanea con partecipazione a distanza "Le carte della fortuna online"», in un posto che si immaginava ben occultato nella calura agostana, compare la nuova direttiva sul «trasporto aereo di Stato» del governo Berlusconi. La norma, varata il 25 luglio passato, anche qui con massimo riserbo (non ce n’è traccia né nell’indice analitico del sito www.governo.it, né nella rendicontazione del Consiglio dei ministri di quel giorno), abroga le norme più restrittive sui voli di Stato varate dal governo di Romano Prodi meno di un anno fa e le sostituisce con regole meno rigorose.
Nel merito l’articolo 5 della nuova norma apre i portelloni dei voli di Stato («in via del tutto eccezionale e previa rigorosa valutazione», è scritto in modo quasi paternalistico nella legge) al «personale estraneo alla delegazione ma accreditato al seguito della stessa su indicazione dell’Autorità anche in relazione alla natura del viaggio, al rango rivestito dalle personalità trasportate, alle esigenze protocollari ed alle consuetudini, anche di carattere internazionale».
Ancora, ad «accompagnatori la cui assistenza sia ritenuta necessaria dalla Prefettura o dalla Rappresentanza diplomatica competente alla trattazione della richiesta». E, sempre in via «del tutto eccezionale» a vice ministri e sottosegretari, che le precedenti direttive del governo Prodi lasciavano a terra.
Insomma, le maglie sono di nuovo larghe, con buona pace di chi in questi anni ha gridato contro gli sprechi della «casta». Certo sul tema dei voli il centrodestra non ha mai badato a spese. Durante i cinque anni del precedente governo Berlusconi i membri dell’esecutivo avevano accumulato una serie impressionante di ore di volo: dal 2002 al 2005, la voce di spesa per i voli di Stato era lievitata da 23 a 65,5 milioni di euro, quasi 180mila euro al giorno.
Nel dettaglio la spesa era di 23 milioni nel 2002, di 41 nel 2003, di 52 nel 2004. Nel 2006, anno in condivisione tra Berlusconi e Prodi, la cifra era scesa a 43 milioni per arrivare a 35 nel 2007.
Certo quell’anno fece più notizia il fatto che Clemente Mastella fu fotografato dall’Espresso mentre scendeva da un Airbus presidenziale in compagnia del figlio Elio e del ministro Francesco Rutelli per recarsi al Gran Premio di automobilismo di Monza (la Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione per il reato di abuso di ufficio) e così la destra potè soffiare ugualmente sul fuoco del malcontento popolare.
Ora, mentre l'imperiese ministro Scajola si preoccupa della conservazione della tratta aerea Fiumicino-Albenga, e Berlusconi immagina 7mila licenziamenti per Alitalia, i 41 aerei blu della flotta di Stato, scaldano i motori.
Speriamo che il governo che incontra la gente queste cose le racconti....
giovedì 7 agosto 2008
I primi 100 giorni del governo Berlusconi IV
Si possono riassumere in poche, sintetiche, frasi:
Bene! Avanti così! (AKA "BAC")
Rosikate! Continuate a Rosikare!
Questo è quello che l'elettore medio delle libertà argomenterà a fronte degli SCEMPI che questo governo sta perpetrando ai danni degli Italiani (tutti).
Ma la triste realtà è ben diversa, e viene nascosta dietro alle balle Napoletane, occultata da stuoli di avvocati pagati dal Cainano, ed è composta da un elenco, potenzialmente infinito, di corbellerie (quando ci va bene), porcate, odiosità, DANNI, che stiamo raccogliendo, per la vostra gioia, e discutendo, su un forum pubblico.
Ecco l'elenco -sigh- non esaustivo; mano a mano affronteremo punto su punto.
1) Norme PRO riciclaggio del danaro Status: APPROVED
2) Sospensione di 100.000 processi, fra cui, casualmente, quello che coinvolge Mills e Berlusconi Status: REVISED
3) Persecuzione delle intercettazioni, e non degli intercettati colpevoli, fra cui, per caso, Berlusconi che chiacchiera con Saccà Status: APPROVED
4) Class action; era troppo bello per i consumatori per andare bene a confindustria, quindi via... Status: APPROVED
5) Sicurezza stradale? No grazie, via i fondi... Status: APPROVED
6) Compri tarocco? 6 anni e seimila euro di multa Status: PENDING
7) Via l'ICI? Non c'è problema, rimettiamo ticket su tutto Status: APPROVED
8) Terroristi? No autori in rete. CENSURA! Status: PENDING
9) Basta soldi per il sud! Anzi no! Si faccia il ponte sullo stretto! Status: BOH?
10) Introduciamo il reato di clandestinità... Status: ANCHE NO
11) ALITALIA... ma la cordata? Solo prestito ponte convertito in capitale? Soldi nostri! Status: APPROVED
12) Chiesa: novanta gradi e libri gratis... Status: PENDING
13) Silviotassa per Rete4: 3.5 miliardi di euro, soldi nostri! Status: PENDING
14) Smaltire in discarica un rifiuto normativamente considerato pericoloso in
qualsiasi paese europeo? Yes, in Campania! Ostacolare/fermare le
indagini dei giudici su rifiuti/politica/camorra? Pure! Status: APPROVED
15) Basta pippe davanti al monitor! Il governo delle moralità (degli altri) Status: BOH
16) Privatizzazione dell'acqua Status: PENDING
17) Revisione del lodo Schifani, una delle leggi più spudoratamente ad personam mai
proposta, immunità per le più alte cariche dello stato->Lodo Alfano. Status: APPROVED! VITTORIA!
18) Intenzione di ritorno al nucleare (mentre il resto del mondo
smantella le centrali nucleari e fa a gara a chi costruisce le wind farm e le solarm farm più vaste) Status: PENDING
19) Tentativo (per fortuna fallito, grazie a IdV) di inserire un decreto sul patteggiamento nel pacchetto sicurezza Status: FAILED
20) La balla sulla rinegoziazione dei mutui, nella quale, a conti fatti, si risparmia prima e si paga dopo, visto che le banche non sono fesse Status: APPROVED
21) La guerra agli statali continua...... con norme vessatorie.... Status: APPROVED
22) Lotta al precariato? STICAZZI..... Status: APPROVED
23) Lotta al precariato? STICAZZI^2, tornano le lettere di dimissioni in bianco.... Status: APPROVED
24) Cancellata la norma per l'invio telematico delle dimissioni volontarie....
25) Le impronte digitali ai bambini, solo rom porcata PENDING
26) SICUREZZA? RI-NO GRAZIE Status: DEPLOYED
27) Tetto agli stipendi d'oro, addio Status: THANKS!
28) Stop al certificato energetico per le case Status: Ri-Thanks!
29) Cancellato lo stato sociale; 800.000 persone a rischio vita grazie al governo. BAC Status: APPROVED
30) Precari? STI CAZZI!!!!!!!!!! No all'obbligo di reintegro Status: APPROVED
31) Patteggiamento allargato, la sicurezza di farla franca... più sicurezza... PER I DELINQUENTI!!!!Status: APPROVED
32) Tagli alle tasse? Figuriamoci Status: WAITING
33) Fannulloni nella PA? Colpiamo nel mucchio... Status: MINIMIZED
34) Governincontra.it ? Status: STOLEN! EHM
35) Extracomunitari unico grande problema italico... STATO DI EMERGENZA! Status: PORCATED
36) ICI eliminata si... ma "è una porcata" (cit.) Status: DEPLOYED
37) Rifiuti a Napoli? Tutto risolto... si... DITTATURA e BALLE! Status: CILE!
38) Redditi online? Aveva ragione Visco Status: FIGUREMMERDA
39) Canone RAI no more? Ma de che, ANZI! Sanatoria e arretrati! Status: STATALIZED
40) Obbligo scolastico di nuovo a 14 anni, da 16 che era; BENE AVANTI COSI', meno istruzione per tutti!Status: REGRESSED
41) Tagli alla SICUREZZA! Tutte le FdO in piazza! Status: DEPRECATED
42) il pdc ricusa la gandus, ma se la prende inderposto Status: TOH
43) Meno sprechi nella sanità? A danno di chi? Status: APPROVED
44) Taglio dei fondi alla università come previsto dal decreto legge del 25 giugno 2008 n°112.... Status: DESTROYED
45) Poteri sbagliati ai Sindaci? Vigili-Sceriffi Vs Polizia... tipo Sceriffo Vs FBI.... Status: APPROVED
E' tutto vero, non è un incubo... e presto ognuna di queste voci diventerà un post, che urlerà, da questo sito governativo il mio e, spero, il vostro sdegno.
Bene! Avanti così! (AKA "BAC")
Rosikate! Continuate a Rosikare!
Questo è quello che l'elettore medio delle libertà argomenterà a fronte degli SCEMPI che questo governo sta perpetrando ai danni degli Italiani (tutti).
Ma la triste realtà è ben diversa, e viene nascosta dietro alle balle Napoletane, occultata da stuoli di avvocati pagati dal Cainano, ed è composta da un elenco, potenzialmente infinito, di corbellerie (quando ci va bene), porcate, odiosità, DANNI, che stiamo raccogliendo, per la vostra gioia, e discutendo, su un forum pubblico.
Ecco l'elenco -sigh- non esaustivo; mano a mano affronteremo punto su punto.
1) Norme PRO riciclaggio del danaro Status: APPROVED
2) Sospensione di 100.000 processi, fra cui, casualmente, quello che coinvolge Mills e Berlusconi Status: REVISED
3) Persecuzione delle intercettazioni, e non degli intercettati colpevoli, fra cui, per caso, Berlusconi che chiacchiera con Saccà Status: APPROVED
4) Class action; era troppo bello per i consumatori per andare bene a confindustria, quindi via... Status: APPROVED
5) Sicurezza stradale? No grazie, via i fondi... Status: APPROVED
6) Compri tarocco? 6 anni e seimila euro di multa Status: PENDING
7) Via l'ICI? Non c'è problema, rimettiamo ticket su tutto Status: APPROVED
8) Terroristi? No autori in rete. CENSURA! Status: PENDING
9) Basta soldi per il sud! Anzi no! Si faccia il ponte sullo stretto! Status: BOH?
10) Introduciamo il reato di clandestinità... Status: ANCHE NO
11) ALITALIA... ma la cordata? Solo prestito ponte convertito in capitale? Soldi nostri! Status: APPROVED
12) Chiesa: novanta gradi e libri gratis... Status: PENDING
13) Silviotassa per Rete4: 3.5 miliardi di euro, soldi nostri! Status: PENDING
14) Smaltire in discarica un rifiuto normativamente considerato pericoloso in
qualsiasi paese europeo? Yes, in Campania! Ostacolare/fermare le
indagini dei giudici su rifiuti/politica/camorra? Pure! Status: APPROVED
15) Basta pippe davanti al monitor! Il governo delle moralità (degli altri) Status: BOH
16) Privatizzazione dell'acqua Status: PENDING
17) Revisione del lodo Schifani, una delle leggi più spudoratamente ad personam mai
proposta, immunità per le più alte cariche dello stato->Lodo Alfano. Status: APPROVED! VITTORIA!
18) Intenzione di ritorno al nucleare (mentre il resto del mondo
smantella le centrali nucleari e fa a gara a chi costruisce le wind farm e le solarm farm più vaste) Status: PENDING
19) Tentativo (per fortuna fallito, grazie a IdV) di inserire un decreto sul patteggiamento nel pacchetto sicurezza Status: FAILED
20) La balla sulla rinegoziazione dei mutui, nella quale, a conti fatti, si risparmia prima e si paga dopo, visto che le banche non sono fesse Status: APPROVED
21) La guerra agli statali continua...... con norme vessatorie.... Status: APPROVED
22) Lotta al precariato? STICAZZI..... Status: APPROVED
23) Lotta al precariato? STICAZZI^2, tornano le lettere di dimissioni in bianco.... Status: APPROVED
24) Cancellata la norma per l'invio telematico delle dimissioni volontarie....
25) Le impronte digitali ai bambini, solo rom porcata PENDING
26) SICUREZZA? RI-NO GRAZIE Status: DEPLOYED
27) Tetto agli stipendi d'oro, addio Status: THANKS!
28) Stop al certificato energetico per le case Status: Ri-Thanks!
29) Cancellato lo stato sociale; 800.000 persone a rischio vita grazie al governo. BAC Status: APPROVED
30) Precari? STI CAZZI!!!!!!!!!! No all'obbligo di reintegro Status: APPROVED
31) Patteggiamento allargato, la sicurezza di farla franca... più sicurezza... PER I DELINQUENTI!!!!Status: APPROVED
32) Tagli alle tasse? Figuriamoci Status: WAITING
33) Fannulloni nella PA? Colpiamo nel mucchio... Status: MINIMIZED
34) Governincontra.it ? Status: STOLEN! EHM
35) Extracomunitari unico grande problema italico... STATO DI EMERGENZA! Status: PORCATED
36) ICI eliminata si... ma "è una porcata" (cit.) Status: DEPLOYED
37) Rifiuti a Napoli? Tutto risolto... si... DITTATURA e BALLE! Status: CILE!
38) Redditi online? Aveva ragione Visco Status: FIGUREMMERDA
39) Canone RAI no more? Ma de che, ANZI! Sanatoria e arretrati! Status: STATALIZED
40) Obbligo scolastico di nuovo a 14 anni, da 16 che era; BENE AVANTI COSI', meno istruzione per tutti!Status: REGRESSED
41) Tagli alla SICUREZZA! Tutte le FdO in piazza! Status: DEPRECATED
42) il pdc ricusa la gandus, ma se la prende inderposto Status: TOH
43) Meno sprechi nella sanità? A danno di chi? Status: APPROVED
44) Taglio dei fondi alla università come previsto dal decreto legge del 25 giugno 2008 n°112.... Status: DESTROYED
45) Poteri sbagliati ai Sindaci? Vigili-Sceriffi Vs Polizia... tipo Sceriffo Vs FBI.... Status: APPROVED
E' tutto vero, non è un incubo... e presto ognuna di queste voci diventerà un post, che urlerà, da questo sito governativo il mio e, spero, il vostro sdegno.
Cercasi collaboratori
Non è un lavoro difficile, basta accendere una TV (qualsiasi rete) o leggere "Il Giornale" (AKA "Il Rotolo") e consumare un evidenziatore.
Lasciate un commento qui sotto se volete collaborare nell'evidenziare le magagne, le iniquità perpetrate ai danni del popolo Italiano e, se va bene, le ingenuità, commesse dall'attuale governo.
Lasciate un commento qui sotto se volete collaborare nell'evidenziare le magagne, le iniquità perpetrate ai danni del popolo Italiano e, se va bene, le ingenuità, commesse dall'attuale governo.
martedì 29 luglio 2008
Il governo ha bisogno di pubblicità
Il governo vuole pubblicità o, meglio, vuole decidere di cosa i cittadini devono parlare, non gli basta un controllo pressochè totale dei media, ha bisogno di mettere all'opera quel """"genio"""" di Rotondi, per creare dal nulla "governincontra".
E allora diamogliela questa pubblicità... però... ahiloro, qui si parlerà delle magagne, delle porcate, degli innumerevoli attentati alla democrazia, alla morale, all'etica, alla civiltà, che Mr. B. ed il suo entourage stanno perpetrando ai danni del Popolo Italiano.
La pagina di presentazione dell'iniziativa sul sito del governo
Il progetto "Governincontra"
Presentazione
"Governincontra" è una campagna di comunicazione permanente del governo, un format di comunicazione che il ministro per l'attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, si augura "possa durare nel tempo ed essere utile a qualsiasi governo, quello attuale e quelli che verranno".
L'idea parte dalla consapevolezza che la comunicazione diviene proficua e diretta quanto più è vicina al territorio e alle persone che quel territorio abitano. L'iniziativa era stata preannunciata il 4 luglio scorso, nel corso di una conferenza stampa dal ministro Rotondi e, lo stesso Presidente del Consiglio, in tale occasione, aveva ribadito l'impegno del governo ad una comunicazione "più capillare, semplice e facilmente accessibile".
"Governincontra" si recherà sul territorio, attraverso gli organismi istituzionali, organizzerà degli incontri "per metà racconto di quello che il governo ha fatto e, per metà, ascolto delle esigenze delle comunità locali".
Una campagna di comunicazione e di ascolto, dunque, come l'ha definita il ministro Gianfranco Rotondi nel corso della presentazione avvenuta nella conferenza stampa a termine della riunione del Consiglio dei ministri del 25 luglio.
"Governincontra", attraverso un viaggio che toccherà tutte le 100 province italiane, seguendo il modello di Napoli, che ha registrato un importante successo, comunicherà direttamente attraverso i suoi protagonisti: il Presidente del consiglio, i Ministri, i Sottosegretari.
Il progetto "Governincontra" ha l’obiettivo di assicurare, con carattere di continuità, l'informazione, la comunicazione e la promozione dell'attività e delle iniziative del Governo per la realizzazione del programma.
Il progetto prevede la costituzione di un organismo permanente per la comunicazione, a cui spetta pianificare tempi, modalità e luoghi di svolgimento delle riunioni che verranno organizzate sul territorio, dandone adeguata pubblicità.
Per lo svolgimento delle riunioni in sede locale, "Governincontra" si avvarrà delle Prefetture-Uffici territoriali del Governo quali organi di rappresentanza generale del Governo sul territorio, nonché delle conferenze permanenti provinciali e regionali, organismi presenti in tutte le Prefetture, ciascuna presieduta da un prefetto, e costituita dai rappresentanti degli enti locali.
Alle riunioni di "Governincontra" potranno partecipare, oltre ai componenti delle conferenze permanenti regionali e provinciali, i rappresentanti politici locali, i rappresentanti locali delle forze sociali, delle associazioni di categoria, degli operatori di settori pubblici e privati, del volontariato e i cittadini.
E allora diamogliela questa pubblicità... però... ahiloro, qui si parlerà delle magagne, delle porcate, degli innumerevoli attentati alla democrazia, alla morale, all'etica, alla civiltà, che Mr. B. ed il suo entourage stanno perpetrando ai danni del Popolo Italiano.
La pagina di presentazione dell'iniziativa sul sito del governo
Il progetto "Governincontra"
Presentazione
"Governincontra" è una campagna di comunicazione permanente del governo, un format di comunicazione che il ministro per l'attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, si augura "possa durare nel tempo ed essere utile a qualsiasi governo, quello attuale e quelli che verranno".
L'idea parte dalla consapevolezza che la comunicazione diviene proficua e diretta quanto più è vicina al territorio e alle persone che quel territorio abitano. L'iniziativa era stata preannunciata il 4 luglio scorso, nel corso di una conferenza stampa dal ministro Rotondi e, lo stesso Presidente del Consiglio, in tale occasione, aveva ribadito l'impegno del governo ad una comunicazione "più capillare, semplice e facilmente accessibile".
"Governincontra" si recherà sul territorio, attraverso gli organismi istituzionali, organizzerà degli incontri "per metà racconto di quello che il governo ha fatto e, per metà, ascolto delle esigenze delle comunità locali".
Una campagna di comunicazione e di ascolto, dunque, come l'ha definita il ministro Gianfranco Rotondi nel corso della presentazione avvenuta nella conferenza stampa a termine della riunione del Consiglio dei ministri del 25 luglio.
"Governincontra", attraverso un viaggio che toccherà tutte le 100 province italiane, seguendo il modello di Napoli, che ha registrato un importante successo, comunicherà direttamente attraverso i suoi protagonisti: il Presidente del consiglio, i Ministri, i Sottosegretari.
Il progetto "Governincontra" ha l’obiettivo di assicurare, con carattere di continuità, l'informazione, la comunicazione e la promozione dell'attività e delle iniziative del Governo per la realizzazione del programma.
Il progetto prevede la costituzione di un organismo permanente per la comunicazione, a cui spetta pianificare tempi, modalità e luoghi di svolgimento delle riunioni che verranno organizzate sul territorio, dandone adeguata pubblicità.
Per lo svolgimento delle riunioni in sede locale, "Governincontra" si avvarrà delle Prefetture-Uffici territoriali del Governo quali organi di rappresentanza generale del Governo sul territorio, nonché delle conferenze permanenti provinciali e regionali, organismi presenti in tutte le Prefetture, ciascuna presieduta da un prefetto, e costituita dai rappresentanti degli enti locali.
Alle riunioni di "Governincontra" potranno partecipare, oltre ai componenti delle conferenze permanenti regionali e provinciali, i rappresentanti politici locali, i rappresentanti locali delle forze sociali, delle associazioni di categoria, degli operatori di settori pubblici e privati, del volontariato e i cittadini.
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